Viene senza preavviso.

Fa la sua apparizione spesso nei momenti meno opportuni causando sentimenti di imbarazzo misti ad una sensazione di impotenza: è il singhiozzo, un banale ma fastidioso fenomeno che prima o poi ognuno di noi sperimenta.

Vi siete mai chiesti: perchè viene il singhiozzo?

Quali sono le cause?

In questo articolo vedremo alcune risposte che la scienza dà a quelle che sono le cause e quali sono alcuni rimedi efficaci scoprendo alcune curiosità sul tanto odiato “hic”.

Il singhiozzo: le cause

Il responsabile del singhiozzo è il diaframma, quel muscolo a forma di cupola sotto i polmoni che utilizziamo per inspirare ed espirare. Quando il diaframma inizia a contrarsi ripetutamente e involontariamente, causa il singhiozzo.

Per quale motivo il diaframma perderebbe il controllo?

Dipende dal nervo frenico, che ha il compito di controllare le contrazioni del diaframma.

Quando il nervo frenico si irrita, comincia il singhiozzo.

A ciò, segue l’immediata chiusura delle corde vocali e dell’apertura situata nel mezzo, chiamata glottide.

Il movimento del diaframma provoca l’inspirazione, ma la chiusura delle corde vocali impedisce che l’aria entri nella trachea e raggiunga i polmoni, creando il tipico suono “hic”.

Tornando al nervo frenico, cosa causa la sua irritazione e quindi il conseguente singhiozzo? In poche parole, non lo sappiamo.

Alcune cause secondo i dottori, sono dovute ad alcuni stimoli che dilatano lo stomaco, come inalare troppa aria, mangiare o bere troppo velocemente, bere bevande eccessivamente fredde o bollenti o eccedere con l’alcool.

Altri associano il singhiozzo a emozioni molto forti, oppure a una loro reazione: ridere, piangere, eccessiva ansia o contentezza, tutti episodi che portano ad ingerire più aria del normale e quindi irritare il diaframma.

Cura del singhiozzo

Come far passsare il singhiozzo?

Esistono vari rimedi casalinghi che dimostrano essere abbastanza efficaci: sorseggiare velocemente acqua fredda a sorsetti, aspirare profondamente e trattenere il respiro per una ventina di secondi o respirare dentro ad un sacchetto.

Altri rimedi includono mangiare un cucchiaio di zucchero o di succo di limone, fare una scorpacciata di miele oppure essere spaventati improvvisamente.

Purtroppo, gli scienziati devono ancora capire se esiste una cura più o meno efficace dell’altra.

Il singhiozzo è pericoloso?

In genere il singhiozzo non è un fenomeno di cui preoccuparsi.

Quanto può durare? Normalmente dura da pochi secondi a qualche minuto. In casi più rari può persistere per addirittura per giorni, senza che nessuno dei metodi sopra indicati funzioni.

In questi casi, è sempre consigliabile consultare il proprio medico.

Gli attacchi gravi di singhiozzo possono essere curati da potenti sedativi o antispasmodici.

In casi gravi si può ricorrere all’intervento chirurgico per devitalizzare il nervo frenico.

Un caso incredibile successe a un uomo di nome Charles Osbourne, che iniziò ad avere il singhiozzo nel 1922 e fu curato solo nel 1990, entrando tra l’altro nel Guinness dei primati per aver avuto il singhiozzo più lungo della storia.

Ma non c’è da preoccuparsi, è estremamente raro che si verifichi un caso come quello di Osbourne, per cui la prossima volta che avrete il singhiozzo e vi sentirete irritati perchè va avanti già da diversi minuti… ricordate che c’è a chi è andata peggio.