Dopo gli ambientalisti, uno scrittore cult rivede il suo antinuclearismo

« Ovviamente ricicliamo » ride « Chi non lo fa ? Sono completamente a favore di un taglio del 10% delle emissioni di carbonio. Così come dei pannelli solari domestici. Di qualsiasi cosa che possa rallentare il nostro consumo di combustibile. Ma, in definitiva, non sarà la filiera delle bottiglie riciclate a tirarci fuori da questa situazione. E neppure i comportamenti virtuosi. La civiltà ha bisogno di un’altra fonte di energia ». Sorpresa, per Ian McEwan lo scrittore britannico dei best seller mondiali da oltre il milione di copie, questa fonte è il nucleare. Per il  suo undicesimo romanzo Solar, McEwan cambia genere e si occupa di cambiamenti climatici, ricerca ed energia. Solar è la storia di Micheal Beard uno scienziato che scopre come produrre energia dalla fotosintesi artificiale, seguono Nobel e delirio di onnipotenza che porteranno però a un tragico epilogo della vita del protagonista. Nella realtà, documentandosi per scrivere il romanzo, Mc Ewan, ambientalista noto per le sue posizioni di “warmer”, come si definiscono i sostenitori del surriscaldamento globale, si è trovato a rivedere la sua storica opposizione all’energia nucleare. «Non abbiamo un’alternativa che faccia marciare le nostre città una notte d’inverno senza vento. Meglio l’energia nucleare del carbone » riconosce in un’intervista a The Guardian.

Lasciaci un commento »

(non sarà resa pubblica)

nota: I commenti sono moderati!