La peggiore della settimana

 

 

Se polemizzo  alcune volte su questo blog con i sostentiori delle rinnovabili lo faccio solo di fornte all’eccesso di promesse mirabolanti che alcune volte si cerca di accreditare come fatti certi e sicuri. Per esempio quando si sostiene che le rinnovabili sono in grado da sole ed in un tempo abbastanza breve di sostituire in un colpo solo carbone, gas e nucleare. Penso invece che in modo più realistico dalle rinnovabilie e dal nucleare possa venire un contributo serio alla riduzione delle emissioni di CO2 dal settore energetico. La stessa posizione espressa da vari governi (USA, CINA, UK, …) e dall’ Agenzia Internazionae del’energia nell’ultimo rapporto 2009.

Fra gli argomenti usati contro il nucleare c’ è ne è uno che torna spesso. Volete il nucleare perchè volete fare business. E poi: il nucleare in Italia sarà occasione di grandi affari per mafia e camorra. Ho più volte risposto che tutti più o meno voglioni fare business… Non è che i fondi internazionali che investono in Italia nel vento e nel sole lo fanno per beneficienza. Anzi , potrei aggiungere: ” E’ la green economy bellezza!”. E che se mafia e camorra sono sicuramente realtà italiane, purtroppo, è più difficile che esse possano intromettersi in costruzioni tecnologicamente complesse come il nucleare che in opere tutto considerato semplici come gli impianti eolici e solari.

 

 

 

 

Oggi ne abbiamo la contro prova e la cosa non mi rende affatto felice. Che i pessimi costumi italiani si siano intromessi anche nel business delle rinnovabili è una cosa che , da imprenditore delle rinnovabili, sapevo da tempo. E corriamo il rischio che un settore economico importante venga inquinato irrimediabimente. Perchè scrivo questo?

Oggi Mario Pirani, autorevole firma de la Repubblica, si  è preso una piccola rivincita, seppure con la solita eleganza che lo contraddistingue. E’ stato l’arresto di Oreste Vigorito, presidente dell’Associazione nazionale energia del vento, a dare lo spunto a Pirani che, per primo e in largo anticipo con le inchieste della Guardia di Fiananza, pubblicò dei pezzi dubitativi sull’ecobusiness del vento. Un boom tanto incredibile, quanto – in alcune aree -  sospetto di collusioni mafiose. Apriti cielo. Sdegno e riprovazione e non solo dell’Anev che lo coprì di insulti e di smentite. Ma come, se persino luminari della sostenibilità come Jeremy Rifkin e Giorgio Nebbia si sono recati in pellegrinaggio in Sicilia per consacrare il miracolo delle migliaia di pale impiantate sull’isola che si è scoperta un’inaspettata vocazione all’energia del vento.  Soprattutto grazie a un sistema di sovvenzioni molto alto , l’eolico diventa un’iniziativa imprenditoriale a rischio zero con, per giunta, tutto un indotto di cemento, costruzione, elettrodotti, strade per raggiungere i mulini a vento nei posti più impervi.

E non c’e’ solo questo caso ma altre inchieste in corso e la scoperta,in Campania, di funzionari corrotti  nel rilascio di autorizzazioni per il fotovoltaico.

La prossima volta che verrà tirato in ballo il business del nucleare, teniamo a mente che dietro a ogni tecnologia energetica esistono degli interessi, delle lobby e una filiera industriale che opera secondo le regole imprenditoriali: far tornare i conti. Ovviamente non è una mela marcia che rovina l’intero raccolto. Quindi, noi che sosteniamo che tutte le fonti a basso contenuto di carbonio sono alleate contro i combustibili fossili, possiamo solo augurarci che il settore eolico venga  ripulito da queste sbavature. Ma per favore, smettiamola con la storia del business quasi fosse una peculiarità solo del nucleare.

 

 Pale eoliche sperimentali sull'isola di Mozia

Pale eoliche sperimentali sull’isola di Mozia

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  • teo says:

    Le infiltrazioni delle mafie sono soprattutto nelle opere pubbliche e nello smaltimento dei rifiuti.
    Guarda caso il nucleare le ha tutte e due, ed entrambe molto sensibili.
    Vogliamo militarizzarle? Benissimo, ma saranno costi aggiuntivi.

    2domande facili e sincere per Chicco Testa:

    1- se il nucleare andrà in porto, Chicco Testa investirà nel nucleare?

    2- Il piano di Pecoraro Scanio più volte citato prevedeva 50GWh da rinnovabili, e tu ti chiedi: “i restanti 200 con cosa li facciamo??”

    Il piano B (Berlusconi) prevede 50 GWh da nucleare, e io ti chiedo: “i restanti 200 con cosa li facciamo??”
    (Sicuramente non con le rinnovabili, visto che i soldi per l’energia saranno impegnati per il nucleare e tu stesso hai detto che se tagliano gli incentivi..)

  • chiccotesta says:

    Teo,
    nel nucleare investono i big players. Io sono un privato cittadino… Non è che si investe nel nucleare come se fosse una drogheria da fare con gli amici.

    Per onestà: il piano B di Scajola prevede 25% rinnovabili, che stiamo finanziando con buoni incentivi. 25% nucleare che deve essere finanziato dai gruppi energetici ed il 50 %, aimè non c’è alternativa con fossili (gas e carbone).

    Teo,
    puoi essere d’acordo con me che più sono complesse le opere da realizzare (cementi armati superspeciali, acciai particolari,ecc) più è difficile l’infiltrazione mafiosa? E idem più sono stringenti le misure di sicurezza ? In questo momento si sta gìà procedendo alla qualificazione delle imprese italiane che potrebbero partecipare ai lavori. Passano solo quelle che hanno standard di qualità elevatissimi ( certificazioni di qualità, ecc).
    Se poi pensi che la mafia sia imbattibile non costruiamo più nemmeno gli asili per i bambini e ritiriamoci sulle montagne…
    Ciao

  • pat says:

    Tanto nel 2012 moriamo tutti :-)

  • teo says:

    Così fai sembrare che vogliano fare 80 TWh (non GWh, pardon) da rinnovabili!

    Ma in realtà nel 25% di rinnovabili è compreso l’attuale 18,2% (al 2008)quindi un misero 6,8% in più.
    In quanto tempo, poi?

  • teo says:

    Il fatto che il ciclo dei rifiuti al sud sia in mano alle mafie è un dato di fatto, sempre più evidente.
    Il fatto che le ditte costruttrici della mafia abbiano aiuti negli appalti, anche in quelli che sembrerebbero più sensibili, come gli ospedali o le scuole o le discariche o gli inceneritori, è un altro dato di fatto.

    Con questo non dico che non si debba farci niente, dico solo che è inutile chiudere gli occhi e far finta che certe cose, perchè tecnologiche o pericolose, siano immuni da questo problema.

  • teo says:

    Ho dimenticato le autostrade e, adesso, pare anche i ponti…!

  • chicco testa says:

    Teo,
    prendo per buoni i tuoi numeri, ma tieni conto che a) nel 2008 l’idro ha superperformato grazie a piogge abbondanti b) che per fare quel che si è fatto ci sono voluti 100 anni c) che la maggior parte è idro e geo, difficlmente aumentabili d) che il 6,8 sono circa 20 MLD di kWh

  • Luca says:

    Uno schema ben fatto con il bilancio elettrico italiano per il 2008 si puo’ trovare qui

    http://www.gse.it/attivita/statistiche/Documents/BILANCIO.pdf

  • teo says:

    Peccato che del sopracitato “piano Scajola” non ci sia traccia alcuna, in internet, se non dichiarazioni sporadiche e imprecise (inutili) del ministro.

    In compenso nella legge 27 febbraio n.13/2009, sparisce l’obiettivo di portare le energie rinnovabili al 25% del consumo entro il 2012, come prevedeva invece la legge 244/2007.

    Però se crediamo di più alle dichiarazioni dei politici che ai fatti, siamo il classico modello di italiano-tv.

    Sempre questa legge prevede il 17% da rinnovabili. Ma non entro il 2012, entro il 2020!!!
    17% non dei consumi, attenzione, ma della PRODUZIONE:
    è la prima legge che fissa un obbiettivo INFERIORE all’attuale.

    In 100 anni abbiam fatto tutto questo.
    In 10 lo mandiamo a puttane.
    Grazie!

  • teo says:

    sembra rifiutare i miei commenti…ci sarà un motivo?
    Ci ritento:

    Peccato che del sopracitato “piano Scajola” non ci sia traccia alcuna, in internet, se non dichiarazioni sporadiche e imprecise (inutili, se non per il tg5).

    In compenso nella legge 27 febbraio n.13/2009, sparisce l’obiettivo di portare le energie RINNOVABILI al 25% dei consumi entro il 2012, (come prevedeva invece la legge 244/2007).

    Però se crediamo di più alle dichiarazioni dei politici che ai fatti, siamo il classico modello di italiano-tv.

    Il NUOVO obbiettivo di questa legge non è più il 25 ma il 17%, e non più entro il 2012 ma entro il 2020.

    Attualmente (come ci fa notare Luca), la percentuale di rinnovabili Sui consumi è 16,7%.
    L’obbiettivo del governo è aumentarla dello 0,3% entro il 2020. Piano ambizioso.. Chicco che sai fare bene i calcoli con le percentuale, ci dici quanti kWh sono? E quanti l’anno, precisamente?
    Così poi ci diertiamo confrontandoli coi modelli previsti per gli altri stati!

    Ma che’cce frega? Tanto Scajola dice che dal 2018 avremo già il nucleare!
    (Ma Scajola quello….lo stesso del 25% di rinnovabili? Si, proprio lui, lo stesso Scajola..)

    In 100 anni abbiam fatto tutto questo.
    In 10 lo manderemo a puttane.
    Grazie!

  • Luca says:

    Teo, credo che tu stia facendo confusione tra consumi elettrici e consumi di energia. Attualmente in Italia il 6% del consumo finale di energia proviene da fonti rinnovabili e il 17% dovrebbe riferirsi a questa quota. Il che dovrebbe essere adempimento di questa direttiva europea (pagina 30)

    http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2009:140:0016:0062:IT:PDF

  • chicco testa says:

    Teo,
    èun po’ difficile risponderti: cambi continuamente argomento… una volta citi numeri, poi passi alle categorie morali ( o immorali) della politica, poi cambi argomento… vogliamo provare ad approfondire un argomento alla volta?

  • teo says:

    Credi male,

    infatti se leggi il titolo dell’articolo:
    -
    Art. 8-bis
    Misure in materia di ripartizione della quota minima di incremento dell’energia ELETTRICA da fonti rinnovabili
    -

  • chicco testa says:

    Guarda il post di Luca sul bilancio elettrico italiano ( qualche post sopra) e poi ne parliamo, per esempio…

  • chicco testa says:

    la quale slide dice che oggi la richiesta di energia elettrica è di 339 Mld di kWh. Che quindi al 2020 dobbiamo pensare che potrebbe essere attorno ai 380 - 400.
    Oggi le rionnovabili fanno 56 pari al 16,7%. E se salgono di altri 50 fanno 100 che è + o - il 25% di 400 al 2000…. Dipende un po’ da come andrà la domanda di energia elettrica, cosa non facile da prevedere in assoluto e soprattutto in questi tempi di crisi economica.
    Bene: tu dici che l’aumento è solo dell’ 8%. Ma questo perchè il numeratore cresce molto da 339 a 400. In termini assoluti si tratta di un quasi raddoppio da 56 a 100.
    Ma soprattutto devi tenere conto che questo raddoppio dovrà avvenire escludendo quasi del tutto l’idro che oggi da solo fa il 12% (41) , perchè la stragrande maggioranza di quello che cè da sfruttare è gia stato sfruttato. Anzi è probabile che nei prossimi anni piova un po’ meno che nel 2008 che è stato un anno eccezionale. Stesso discorso per il geo.
    Quindi i 50 si devono fare con biomasse, vento e sole che vuole dire che devono passare in termini assoluti da poco più di 10 a 50. Cinque volte di più in 10 anni.

  • Luca Gilli says:

    Teo, quello e’ il titolo dell’articolo ma se vai a leggere il comma 167

    “167. Il Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, emana, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, uno o più decreti per definire la ripartizione fra regioni e province autonome di Trento e di Bolzano della quota minima di incremento dell’energia prodotta con fonti rinnovabili per raggiungere l’obiettivo del 17 per cento del consumo interno lordo entro il 2020 ed i successivi aggiornamenti proposti dall’Unione europea. I decreti di cui al primo periodo sono emanati tenendo conto:”

    17% del consumo interno lordo cosi’ come da direttiva europea (hai letto il documento che ho linkato?). Per la cronaca (off topic) non ho votato l’attuale maggioranza e mai la voterei ma bisogna dire le cose come stanno!

  • teo says:

    Allora se il tuo intento non è difendere questo governo è solo per darmi torto a tutti i costi!
    L’ho letta bene la legge (almeno la parte energia), è la finanziaria per il 2008!
    E mi spiace, ma è evidente anche guardando il contesto (gli articoli prima e dopo) che si sta parlando di energia elettrica.
    Cmq se ancora non ci credi guarda l’art.8bis di QUESTO link.
    http://www.camera.it/parlam/leggi/09013l.htm
    Questo è l’articolo che ha sostituito il 167. Nel titolo è evidentissimo di cosa si stia parlando, cioè di ENERGIA ELETTRICA.

    Anche perchè che altra energia vuoi fare con le rinnovabili se non quella elettrica? Non mi pare che ci siano piani per i biocombustibili!

  • teo says:

    Bravo Chicco vedi che alla fine ce l’hai fatta a rispondermi!
    Peccato che sei rimasto un po’ indietro coi commenti…
    Pensavo di esser stato chiarissimo ma ora ripeto:

    Il 25% di rinnovabili auspicato da Scajola, c’era già nella finanziaria varata nel 2007.
    Era l’obbiettivo previsto per il 2012. (Piano Pecoraro Scanio)
    Però una legge di quest’anno (la n.13) modifica l’articolo di quella finanziaria in questo modo:
    Al posto del 25% mette il 17%, come obbiettivo.
    E come scadenza fissa il 2020, non più il 2012.

    Visto che nel 2008 la quota rinnovabile sul totale è 16,7%, l’obbiettivo sarebbe di aumentarla dello 0,3% in 11 anni.
    Capito?

    Di questo passo (+0,3% di rinnovabili in 11 anni) per arrivare al 25% che piace tanto a Scajola si dovrà aspettare almeno l’anno 2300.

    Poi sull’aumento dei consumi di energia (non solo elettrica) in Italia, veramente ci sarebbe una normativa europea che prevede la riduzione del 20% entro il 2020.
    Ma tanto sappiam bene che siamo pieni di normative europee non rispettate.

    Capito te Scajola, che predica bene e razzola male?
    Le tv dicono 25% e tutti credono al 25%.
    Ma poi, se uno va a guardare le leggi che questi approvano, dicono ben altro!
    (Però, ovviamente, nessuna tv smentisce!)
    Spero di avervi aperto gli occhi, almeno su questo argomento..(che pretese!)

  • Luca says:

    Teo, mi spiace che interpreti la mia obiezione ad una tua affermazione come un voler dar torto a tutti i costi… però devo riconfermare quello che ho scritto sopra. la pagina che hai linkato è la stessa da dove ho preso il testo che fa riferimento al consumo interno lordo di energia per il 2020. Volendo interpretarla come dici tu allora cosa mi dici della direttiva europea? Su quella (che impone per l’Italia il 17% dell’energia TOTALE prodotta nel 2020 da rinnovabile) hai da ridire? Quindi secondo te il governo recepisce la direttiva nella finanziaria ma, attenzione, la limita ai soli consumi elettrici?

    cmq se non ti fidi di me leggi cosa ne pensa l’Associazione Produttori Energia da Fonti Rinnovabili
    http://qualenergia.it/view.php?id=844&contenuto=Documento

  • teo says:

    Nella normativa europea da te linkata è ben specificato che cosa si intende per “Consumo finale di energia previsto”, cioè:
    “Consumo finale lordo di energia per elettricità, trasporti e riscaldamento e raffreddamento.”

    Nella legge finanziaria che cito io (e nella sua modifica) non c’è niente di simile.
    Si continua a parlare di energia elettrica e basta.
    Come ben capisci le due cose riguardano ambiti diversi e l’una non implica necessariamente l’altra.
    Non confondiamo le cose più di quanto siano: il governo ha modificato la finanziaria, (tagliando sulle le rinnovabili) a febbraio di quest’anno.
    Ad aprile è uscita questa direttiva europea.

    Perché il gov. ha fatto ciò 2mesi prima?
    O non avevano idea della direttiva europea imminente,
    oppure per aggirare l’obbligo di standstill (cioè, uno stato non può adottare atti in contrasto con gli obiettivi di una direttiva europea. .grazie wikipedia) -però questa è solo una mia personale congettura; fattostà che l’art.8bis che anche tu hai letto è un atto in evidente contrasto con la direttiva.-

    Adesso il nostro governo ha tre possibilità:
    -Fottersene della direttiva (come se ne fotte di tante altre e del protocollo di Kyoto).
    -Sperare che il nucleare venga incluso tra le fonti rinnovabili (auguri…)
    -Ricredersi e togliere quell’emendamento alla finanziaria, ammettendo di aver fatto una cazzata.

    Secondo te cosa farà?

  • Luca says:

    Scusa Teo, ma l’articolo 8bis della finanziaria 2009 (da te e da me linkato) modifica il comma 167 dell’articolo 2 della finanziaria 2007 (quindi dovresti far riferimento alla finanziaria 2007 per contestualizzare) parlando di obiettivo 17% rinnovabile sul consumo interno lordo (è il frammento che ho riportato). La definizione di consumo interno lordo mi sembra abbastanza inequivocabile. Inoltre sempre nella finanziaria 2009 si fa riferimento alle eventuali modifiche successive da parte della CE. Mi rendo conto di essere ripetitivo e la chiudo qui ma ti invito a leggere il rapporto dell’audizione APER in Senato avvenuta dopo l’entrata in vigore della finanziaria 2009

    http://qualenergia.it/UserFiles/Files/aper_target2020.pdf

    mi sembra che gli obiettivi nazionali esposti al senato siano abbastanza chiari (25% elettrico 2010 (?) e 17% totale 2020).

  • teo says:

    L’articolo8bis non è della finanziaria, ma del “decreto in materia di risorse idriche e di protezione dell’ambiente”, è l’UNICO articolo che parla di energia.
    Questo articolo va a sostituire il COMMA 167 della FINANZIARIA x il 2008 (approvata nel 2007).
    Per contestualizzare faccio appunto riferimento a questa: i commi prima e dopo al 167 parlano di ENERGIA ELETTRICA. Non si fa mai riferimento ad altri tipi, o all’energia in generale.
    Inoltre il testo del comma resta praticamente uguale, si cambiano solo l’obiettivo (17% invece di 25%) e la scadenza.
    Cambiando solo quei due numeri tu dici che in realtà il governo fa dietro un ragionamento che comprende anche trasporti e riscaldamenti ma SENZA SPECIFICARLO nella modifica anzi, TITOLANDO l’articolo 8bis proprio
    “MISURE IN MATERIA DI RIPARTIZIONE DELLA QUOTA MINIMA DI INCREMENTO DELL’ENERGIA ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI” ????
    Dici che hanno sbagliato pure il titolo?
    Mi sembra proprio un po’ troppo!!

    Il Rapporto dell’APER non è una legge, potrei citartene decine simili, è solo un rapporto commissionato (e ben pagato) dal senato.
    Comunque vedi bene che pone due obiettivi distinti per le rinnovabili: nei consumi elettrici (a breve termine) e nei CONSUMI ENERGETICI PRIMARI (a medio termine).

    La legge finanziaria parla di energia elettrica e basta.
    E gli obiettivi fissati non sono per niente compatibili con quelli auspicati dall’APER..
    (Comunque anche loro: fanno uscire un rapporto il 3 marzo 2009 nel quale parlano di rinnovabili al 25% per il 2010, capisci che è tutto fumo negli occhi).

    Scusa se anch’io sono petulante..
    Ma voglio chiarire definitivamente la questione per sapere cosa ne pensa Chicco Testa, visto che fino a adesso ci siam tirati addosso numeri, ma opinioni, poche..

  • chicco testa says:

    Se si ha un po’ di pazienza basta leggere l’audizione di Ortis, Presidente autorità energia al Senato, per renedersi conto che il 17% è su tutta l’energia e non solo su quella elettrica. Anzi l’energia elettrica rappresenta una quota minoritaria rispetto alla produzione termica da biomasse (riscaldamento), ai biorcarburanti, alla produzione termica da solare e geo ( ancora una volta riscaldamento). I 100 MLD di Kwh elettrici rappresentano un po’ più del terzo del totale.E comunque un raddoppio sulla produzione attuale (vedi mio post precedente)
    Il 17% è la quota che a noi tocca per le rinnovabili dentro l’obbiettivo 20 - 20 -20 dell’ UE che come si sa è traguardato al 2020. Rinnovabili ripeto comprensive di elttricità , trasporti e calore.
    Teo, quello di Scajola è un’indicazione di obbiettivi politici. Stai tranquill che al 2020 non avremo certo un 25% di nucleare.

  • chiccotesta says:

    Il fatto sostanziale è che fare il 17% di rinnovabili sul totale dell’energia consumata e raddoppiare, in questo quadro, la quota elettrica è uno sforzo gigantesco. Per esempio si ipotizza che una quantità molto grande di calore possa essere fornita da biomasse . Afferma l’ Autorità : “D’altra parte occorre evidenziare che tale potenziale massimo teorico presenta numerose criticità. A solo titolo di esempio i 9,3 Mtep di produzione termica da biomassa (rispetto agli attuali 2) vanno confrontati con i circa 25 Mtep di consumi di metano per usi civili; non potendo trattarsi di consumi aggiuntivi si ipotizza quindi che alcuni milioni di famiglie passino dall’attuale tipo di riscaldamento ad una forma di utilizzo delle biomasse.” milioni di famiglie? mah!

    Aggiungo che l’ Autorità stima che il costo totale per l’incentivazione delle fonti rinnovabili, che nel 2008 si è assestato intorno a 1,6 miliardi di euro (escludendo  il cip 6), aumenti a circa 3 miliardi di euro/anno nel 2010, a più di 5 miliardi di euro/anno nel 2015 e a circa 7 miliardi di euro/anno nel 2020 (di cui oltre 3,5 miliardi di euro per l’incentivazione di 10 TWh di energia elettrica da impiani fotovoltaici). Questo con una previsione di discesa degi incentivi del 50%.
    3,5 MLd ALL’ ANNO (!) , 70 MLD in vent’anni (tanto dura l’incentivo) per fare il 2 - 3% dell’energia elttrica totale. Nel caso peggiore il costo di 10 centrali nucleari da 1600 MW in grado di produrre 130 MLD di KWh pari al 30% dell’elettrcità richiesta!

  • teo says:

    Pazzesco, te la prendi con gli incentivi quando sai benissimo che incentivando le rinnovabili oltre che guadagnarci in salute si ha anche un ritorno economico a lungo termine, infatti sugli incentivi erogati negli ultimi 4 anni proprio il tuo Ortis dice:
    “il costo energetico evitato dai consumatori è stato dalle 9 alle 14 volte il costo degli incentivi per ogni unità di energia risparmiata.”
    Il ritorno economico delle rinnovabili lo vedi benissimo anche nel rapporto dell’APER linkato da Luca poco fa.

  • teo says:

    Ma la cosa buffa è che all’inizio del POST te la prendi proprio con l’”eccesso di promesse mirabolanti che alcune volte si cerca di accreditare come fatti certi e sicuri”.

    Ed è esattamente quello che state cercando di fare, e non capisco bene perché.
    Continuando a citare documenti che hanno tutto, fuorché valore legale, vi ostinate a dire che le “mirabolanti promesse” di Scajola sono fondatissime, senza però rendervi conto che questo governo ha appena approvato un emendamento alla finanziaria che titola “incremento dell’energia elettrica da fonti rinnovabili” e pone come obiettivo il 17% al 2020.
    La legge non dice altro. Non prevede null’altro.

    L’INDAGINE CONOSCITIVA di Ortis che mi citi è una cosa bellissima, per carità, ma non ha proprio valore di legge. Io chiedevo un parere sulla legge, e voi continuate a citarmi documenti vari per evitare di parlar di quella.
    Perché??

  • chicco testa says:

    Teo,
    non fare il furbo… i risparmi che citi tu citando Ortis riguardano l’efficienza energetica non le rinnovabili… Scusa ma come al solito scambi una cosa per l’altra. Infatti: secondo te Ortis, Presidente di un Autorità pubblica e soggetta alla legge il 17% nei consumi totali se lo è inventato? E’ andato al Senato ed alla Camera con un documento “senza valore legale” anzi contro la legge? Oppure ha letto questo blog e vuole darmi ragione?
    ma per favore…

  • Sergio says:

    Una volta tanto sono d’accordo con Chicco. L’energia è business. Punto. Eolica, nucleare, fotovoltaica che sia. L’accusa di business venga da Ripa Di Meana per l’eolico o da Caruso per il nucleare è ridicola per il semplice fatto che non esiste energia senza business, sarebbe bello il contrario ma non è così. Poi secondo me il nucleare è un business indeterminato sul lungo periodo, direi una sorta di “derivato energetico” visto che sposta costi ingenti relativi alla produzione di domani (ossia che parte tra dieci anni) di almeno 70 anni (data di inizio smantellamento di una centrale che si inizia a costruire oggi). Ora domando. Esiste uno straccio di proiezione finanziaria e di inserimento nei bilanci futuri delle aziende energetiche dei costi di fine vita di impianti e scorie?

  • teo says:

    Non se l’è inventato nessuno. È il dato indicato per l’Italia dalla Direttiva Europea su clima & energia.

    Ortis ha fatto un audizione al senato spiegando cosa dovrebbe fare l’Italia per adempiere alla direttiva.
    Cosa DOVREBBE, non cosa HA FATTO o cosa FARA’ l’Italia.

    Se l’Italia metterà in atto o meno gli obiettivi (e gli incentivi) previsti dal piano, questo è un altro paio di maniche.
    Fino a adesso cosa ha fatto, il governo?
    A parte tante parole, di pratico solo due cose:
    -Il decreto per il nucleare,
    -e il decreto per modificare la finanziaria 2008 (abbassando il target di rinnovabili).
    Non ha fatto nient’altro. I begli obiettivi che trovi sull’indagine di Ortis restano li sulla carta e basta, finché non c’è appunto una legge che li metta in pratica.
    Ma voi ne parlate come se fossero già stati stanziati, quei fondi..Anzi, come se li avessero presi a voi!!!

    Adesso son proprio curioso di vedere cosa faranno con la finanziaria imminente, sarebbe bello che riportassero il target al 25%, com’era prima, ma chissà perché, la vedo dura…

    p.s. Scusa l’imperdonabile errore sui risparmi energetici. Comunque sai benissimo anche tu che pure le rinnovabili hanno un ritorno economico che supera di gran lunga gli incentivi (ovviamente se questi son dati in maniera intelligente).
    Non mi sembra il caso di spiegarti i motivi, visto che ci lavori.

  • chicco testa says:

    certamente hanno un ritorno economico per me che ci lavoro!

  • chicco testa says:

    Sergio,
    se hai voglia guardati su questo blog la presentazione fatta da Clerici sui costi del nucleare… tutti i piani finanziari sono fatti prendendo in considerazione i costi a cui tu fai riferimento.

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